vacanza figli come organizzarsi

A venti anni vacanza voleva dire Caraibi, colorito bronzeo e capelli biondi baciati dal sole.

A trent’ anni ed un figlio vacanza significava resto in Italia e torno con la schiena bruciata per i mille castelli di sabbia.

Quest’ anno per scegliere la vacanza ho tirato su google maps una linea a 100 km da casa. E sono tornata più bianca di prima.

Ci sono volute ben quattro ore di viaggio 

No: non c’era traffico, e no: non ci sono andata in bicicletta. Fermiamoci che ha il pannolino sporco. Una gemella ha vomitato..ops anche l’altra! Andrea ha mal di testa. Una gemella ha fatto cacchina! Mi serve un caffè! Mamma, quanto manca? Ma quanto manca? Avevi detto venti minuti e io ho già contato fino a 1200…Ecco ora le gemelle dormono beate ma siamo arrivati, aiuto per prenderle in braccio si son svegliate e strillano più di prima…

Quest’anno ho pensato a me: ho prenotato un albergo pensione completa invece dell’appartamento in affitto. Che poi, se al costo dell’affitto ci aggiungo servizio spiaggia e pasti (20 al giorno!) forse con tre figli finirei per spendere di più.

Il fatto di non aver dovuto mai pensare: cosa si mangia oggi, cosa manca in frigo, oggi c’è calcio? inglese? pediatra? oddio non trovo l’agenda…Ecco, non pensare a nulla mi è bastato per sentirmi la donna più riposata del mondo.

E poco importa se una gemella mi svegliava alle 6 mentre il grande mi chiedeva di raccontare favole su favole fino a mezza notte. Se ho passato il mio tempo a fare castelli con una mano e a tenere le gemelle in braccio con l’altra, se lo smalto è diventato presto una schifezza e così è rimasto, se dal primo giorno ho rinunciato alla messa in piega che i capelli asciugati al vento fanno molto estate e la cervicale mi fa sentire Ivana Mrazova al festival di San Remo.

“Amore se vuoi vatti a riposare che ci penso io” diceva mio marito. Che poi non lo faccio mai, ma sapere che se volessi potrei farlo mi basta.

Solo di una cosa mi posso lamentare con lui: mi ha fatto due foto. Due. E basta. Dice che non è capace. Ed è vero, è incredibile quanto male gli vengano. Si dice che sia un virus che colpisce i mariti: fanno foto tremende.  Ma siccome so che l’anno prossimo dirò: “guarda come ero giovane l’estate scorsa”, mi piacciono lo stesso. Anzi, le adoro proprio perchè sono sfuocate e le rughe non si vedono.

Ecco, quando sei mamma, le vacanze sono un godere delle piccole cose: del vedere i tuoi figli in tutte le loro espressioni, da quando si svegliano a quando crollano addormentati. Dello stringere le mani di tuo marito la sera mentre tutti dormono, che col tran tran quotidiano figli-lavoro-commissioni-cena-nanne a volte ci si scorda anche di abbracciarsi. Per giorni. Del poter liberare la mente dagli impegni, l’unico pensiero è se domani c’è il sole.

E forse a cinquant’anni tornerò ad avere il colorito bronzeo e i capelli bianchi baciati dal sole, e guarderò stesa sul lettino le mamme trentenni affannate dietro ai loro nanetti. E mi dispiacerà avere così tanto tempo per mettermi lo smalto e farmi la messa in piega.


In my twenties holidays meant Caribbeans, bronzy skin and sun-kissed blonde hair.

In my thirties with a son holidays meant staying in Italy and building thousands of sand  while mycastles back was burning under the sun.

This year I’ve drawn on google maps a line at 100km max from home, and I have selected the hotel just with this criteria.  I came back from holiday whiter than when I left

It took four hours to get there.

There was no traffic, and I didn’t go there by bike. Let’s stop, her diaper is dirty. Wait: our daughter has vomited! Oh, also the other! One twin has pooped. I need a coffee. Mom, how far is it? Mom, when will we get there? Mom, you said twenty minutes and I have already counted up to 1200. Mom I also need to vomit! Now, the twins are sleeping but we’ve arrived, they wake up and  start crying again…holidays start amazing!

The fact that I have never had to think: “what are we eating today, what is it missing, how’ll I organize Andrea’s day” was enough to make me feel the most relaxed woman in the world. 

And it didn’t matter if one twin was waking up at 6 am while Andrea wanted me to tell stories and stories till midnight. If I spent my days building castles with one hand and holding the twins with the other. If the nail polish soon became horrible and so it remained, if from the first day I gave up drying the hair: wet hair is stylish!

“Darling If you are tired, please take a rest” was saying my husband. I never took a rest, but knowing that if I wanted I could was enough.

I complain only about one thing: my husband took me only two pics: he says he isn’t able. It is true, but I like them anyways. I know that time passes and next year I will say: “look how young I was last year”. Indeed, I love these pics just because they are so blurry that wrinkles are not visible.

For a mom, vacations are made of little satisfactions: seeing your kids’ expressions from the moment they wake up to when they fall asleep. Holding the hand of your husband, cause with daily kids-work-to dos routine you end up forgetting of kissing your husband for days. Forgetting about the agenda of all the family. 

I know that on holiday in my fifties I will finally have back my bronzy skin and sun-kissed (white)  hair. I know I will relax and look from my lounger at the busy moms. And I will regret having so much time for my nail polish and to set my hair.

vacanze figli come organizzarsi
La prima foto che ha fatto mio marito… The first pic my husband took…
vacanze figli come organizzarsi
…e la seconda e ultima foto che mi ha fatto mio marito …and the second and last pic my husband took to me

 

 

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