Right job: is the one that satisfies three requirements. 

We have already discovered one requirement in the first post of this series. Are you curious to know the second one? Are you ready to exclaim: “Wow, I’m doing the right job!”?

As in all the posts of this serie, we will start from the letter of a mother who has failed to reconcile work and family, in order not to make her same mistakes.

 I’ve always dreamed of becoming a journalist since I was a child …20 years have passed… and the truth is that I’ve not become a journalist. I have studied law because, being a magistrate’s daughter, I have followed my father’s advice, that kind of advices that weight a million pounds, but seem inescapable because you are not able to contradict the person who is the essence of reasonableness for you. I ended up doing the lawyer, not too clever, and I’m also trying to be a mom: a role that I have wanted with tears and blood (I’ve had two unborn children but I have two wonderful girls). And this is indeed where my work life balance failure is.

The second pillar on which the right job is based is:

DO THE JOB YOU ARE GOOD AT

Screams, terror? Have you studied psychology and are now covering a position in marketing? Are you graduated in economics and working in corporate affairs department? How come am I doing the right job being an engineer and having never designed a plant? I will explain it in this post!

Doing a job not exactly in line with past studies is very common, for many different reasons.

This may be frustrating because it may not be the job of your dreams (are you really sure it is not your right job? Are you really sure the job of your dreams won’t have cons? This post will help you answer!). In addition to frustration, stress can also arise due to the fear of not mastering the competences.

How to do?

School studies give the mindset to address problems. The only way to learn the technicalities that would make it your right job is doing it in a proactive way, being curious to learn.

There are a thousand ways to learn. Not only courses, but also through an internet search, or following colleagues’ best practices . Colleagues don’t share any information? I look forward to writing a post about the importance of sharing information! Meanwhile, observe your top performing colleagues, and be the first to share some tips or recommendations. Sooner or later, they will surprise you by revealing some secret best practice. Then, I  really recommend: remember to be grateful. Saying “thank you” is not enough. Say in a meeting with the boss: “thanks to the information shared by my colleague, I could do this work for the team”.

Your colleague will be grateful and will be happy to collaborate to build your competences till you will exclaim: this is my right job! He  will grow as well, because training will be his new competence.

Now, are you all ready to share your information and recognize the merit of who does it? 

Now you know the first pillar of the perfect job from previous post, second pillar from this post, and the third pillar? Here it is!


Curiosi di sapere quale sia il secondo consiglio da seguire per poter dire “wow, faccio proprio il lavoro giusto per me?”

Come per il primo consiglio, partiamo dalla lettera di una mamma che ha fallito a conciliare lavoro e famiglia, per non fare gli stessi errori

Ho sempre sognato di fare la giornalista, fin da bambina (…) Son passati 20 anni (…) e la realtà è che non sono diventata giornalista. Mi sono iscritta a giurisprudenza perché, figlia di magistrato, ho seguito il consiglio paterno, quel genere di consigli che ti pesano come macigni ma che ti sembrano ineluttabili, perché non riesci a contraddire la persona che per te è l’essenza della ragionevolezza. Son finita a fare l’avvocato, neanche troppo brava, e provo anche a fare la madre, ruolo cercato e voluto con lacrime e sangue (…)

Il secondo pilastro su cui si fonda il lavoro giusto è

FARE CIO’ CHE SAPPIAMO FARE

Urla di terrore? Avete una laurea in psicologia e lavorate nel marketing? Dopo studi in economia vi trovate a seguire affari societari? Volete sapere come è possibile aver studiato ingegneria ed avere uno splendido lavoro pur non avendo progettato mai neppure un bullone?

Succede molto di frequente che, per mille diversi motivi, si trovi un’occupazione diversa dal proprio percorso di studi.

Questo può dare frustrazione perché ci si trova a fare un lavoro non in linea con le aspirazioni (siete davvero sicure che non vi piaccia per niente? Siete davvero sicure che il lavoro a cui ambite vi piacerebbe totalmente? Questo post su come fare ad amare il proprio lavoro potrebbe interessarvi!). Oltre alla frustrazione, può nascere anche dello stress dovuto al timore di non essere all’altezza.

Come fare?

Gli studi scolastici danno la forma mentis per affrontare i problemi, il lavoro si impara lavorando, svolgendolo in maniera proattiva, con curiosità .

Ci sono mille modi per imparare. Non solo con i corsi, ma anche con una semplice ricerca in internet, od osservando le best practice dei nostri colleghi. I colleghi: nessuno passa le informazioni? Non vedo l’ora di scrivere un post sul perchè convenga condividere tutto il nostro sapere! Nel frattempo, se il collega “Bravo” non vi passa nulla, siate i primi a date consigli e condividere la vostra esperienza. Riconoscete i suoi meriti, complimentatevi con lui: ma come fai? Sarà ben felice, di fronte alla vostra ammirazione, di stupirvi ancora di più svelandovi i suoi segreti. Poi, mi raccomando, questo non lo dice mai nessuno: ricordatevi di ringraziarlo per quanto vi ha insegnato. Non con un semplice grazie, ma nella riunione col capo: “E grazie all’eccellente sforzo di condivisione di Bravo, che ringrazio per avermi aiutato ad apprendere le sue best practice, oggi vi porto questo lavoro”

Sarà Bravo, alla fine, ad esservi riconoscente e a volervi insegnare le sue competenze. Lui acquisirà nel frattempo anche le competenze del formatore, niente male per lui!

Allora, tutte pronte a condividere le informazioni e a riconoscere il merito di chi lo fa?

Il lavoro perfetto? Ora sapete come fare un lavoro in linea con le vostre passioni, come avere le competenze, manca solo il terzo consiglio: come venire pagati per fare il lavoro che amate e che siete bravi a fare. In questo post il mio ultimo consiglio

 

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